Vedere Capire FareTutte le arti del budo vengono trasmesse attraverso metodi tradizionali che si fondono su tre principi essenziali: uru (vedere)- wakaru(capire) e suku(fare).

Uru(vedere) è la prima azione che si compie, ancor prima di capire e di fare si osserva il maestro che ci mostra il movimento da riprodurre.
Anche il “sapere vedere” è basilare per potere ricostruire una forma(waza) bisogna osservare con gli occhi di un bambino che non ha idee preconcette ma osserva con equanimità senza distorcerne la verità.

Wakaru(capire) se vedere è la prima azione concreta che operiamo subito dopo giunge il capire.Capire specialmente per noi occidentali è sostanziale, dato che il nostro pensiero è stato improntato sulla razionalità diventa fondamentale per noi capire prima di compiere qualsiasi azione fisica.
Suku(fare) ogni arte del budo ha come presupposto basilare l’azione, perché non si può apprendere un’arte marziale come se fosse una scienza o solo un pensiero filosofico, quindi il fare raffigura il moto con il quale l’adepto si sforza di misurarsi attraverso il linguaggio del corpo e dell’azione, del qui e ora.
Spesso, nel karate, alcuni maestri nel forzare l’allievo al raggiungimento della propria maturità abbandonano la ragione e usando stratagemmi pedagogici dosano opportuni interventi al mero fine di distruggere tutte le certezze dell’allievo per riedificarne altre.

Al maestro poca importa se l’allievo con capisce il perché del proprio comportamento, ciò che importa è che insieme si adoperano per lottare contro tutto ciò che ostacola il Do(via).

Allorquando l’allievo dimostrerà di avere raggiunto un certo livello di maturità il maestro allenterà la tensione psicologica lasciando una libertà decisionale che sosterrà la crescita personale del praticante.
L’adepto si esercita nella forma solo per raggiungere una dimensione dell’ essere che oltrepassi la causa formale e lo porti alla dimensione di pienezza e maturità spirituale(Satori).

Nel budo il movimento corporeo e la ripetitività delle tecniche sono solo un presupposto per accedere a livelli ben più alti, la visione della realtà intuitiva e quindi la conoscenza trascendentale.

La maestria nel budo si ottiene solo nella realizzazione dei suoi principi dualistici : la padronanza della tecnica e la perfezione dello spirito.