Le Arti Marziali ed il BushidoPremessa

Questa breve carrellata di notizie e citazioni non vuole essere un testo perché in materia già ne esistono tanti e ben più consistenti, vuole essere solamente una occasione di riflessioni in merito all’arte marziale che noi pratichiamo per consentirci poi di approfondire alcuni degli aspetti e degli argomenti che toccheremo: arti marziali, bushido e zen,senza trascurare alcune importanti nozioni per la lettura e la pronuncia della lingua giapponese.

Le Arti Marziali ed il Bushido

La parola Bushido viene spesso tradotta letteralmente come “la via del guerriero” dove la via (do) viene identificata con il codice d’onore – peraltro mai scritto – dei guerrieri (bushi) e talora la si intende come una norma di condotta o di etica professionale intesa a disciplinare i rapporti all’interno di un gruppo sociale. L’ideogramma antico sembra fosse composto dall’immagine grafica di tre idee:una strada, la testa di un maestro, i piedi di un altro uomo: si tratta di un discepolo che segue il suo Maestro sulla via!Il bushido fa della spada il suo emblema di potenza e di valore ed il samurai deve essere degno di portarla e deve conformare il suo comportamento alle origini sacre della spada: il suo “cuore” (kokoro) deve essere unito al cuore che anima il freddo acciaio.Lo zen successivamente attribuirà alla spada ed al combattimento un ulteriore significato e per il samurai l’ideale sarà “non usare la spada, ma essere la spada”.In codesto stato spirituale, abolite le discriminazioni tra soggetto ed oggetto, tra io e non-io, si è raggiunta la perfetta identità e simultaneità tra volontà ed azione: è il punto di arrivo delle vie marziali (budo) o arti marziali (bugei) nel segno dello zen.Tutto l’addestramento tende a questa meta e non si possiede veramenteuna arte marziale se non si giunge allo stato “mushin” (vuoto mentale).